Cambiare il mondo un giardino alla volta

1 cambiamo 225Il mondo naturale ci viene incontro, continuamente. Ci viene incontro con la forza dei suoi elementi: il sole che ci riscalda, l’acqua che beviamo, la terra che ci supporta, l’aria che entra ed esce in noi. Ci viene incontro con la vita delle sue piante: i loro colori, le loro forme, i loro profumi che mutano e ci accompagnano ciclicamente nel corso dell’anno. Ci viene incontro con i suoi animali: quelli che abbiamo addomesticato e quelli selvatici, assai più numerosi, che ci vivono accanto, spesso inosservati.

Com’è andata che abbiamo cessato di intrattenere una relazione consapevole con questo mondo e abbiamo smesso di accorgerci, perfino, di tutte queste forze, colori, presenze che ci circondano e fanno parte di noi come noi facciamo parte di loro? Da quando abbiamo iniziato a governarle, a piegarle al nostro uso e consumo, abbiamo cessato di stupirci di fronte al miracolo che esse rappresentano per il nostro benessere e per la nostra stessa sopravvivenza. Da allora il mondo è diventato un posto un po’ più triste e noi esseri umani ci siamo sempre più allontanati dalla sua ricchezza, dalla sua bellezza. Spesso ci sentiamo impotenti di fronte alla desolazione di cui siamo testimoni e attori e, rispetto agli altri regni della natura, decisamente responsabili. E allora?

Allora un giardino, un terrazzo, un balcone, perfino un davanzale quando progettati e creati per facilitare la nostra apertura e il nostro contatto con il mondo della natura, possono diventare il segno e il motore di una trasformazione ancora possibile, personale, e del mondo che ci circonda, affinché come esseri umani possiamo tornare a sentire viva in noi la forza degli elementi e le piante e gli animali come altrettanti compagni in questa nostra avventura nel mondo.