La via del giardino

5 viadelgiardino 225UN PROCESSO DI MATURAZIONE PERSONALE
Concepiamo il giardino come un processo, qualcosa che va oltre una statica composizione di piante e elementi di arredo in un dato spazio all’aperto. Il fare un giardino, dal momento in cui partecipiamo alla sua creazione e lo accompagniamo nel suo divenire, ci accompagna nel nostro rapporto con il fluire del mondo. Il ciclico ritornare delle stagioni e il progressivo maturare della composizione segnano per noi il ritmo di questo fluire, ci riportano a comprenderlo e a sentircene nuovamente partecipi.

GESTI CHE EMOZIONANO
Il giardino, il fare un giardino, con questa disposizione del cuore, diventa allora un’occasione per “fare anima”, per divenire consapevoli – insieme al ronzio di un’ape, allo schiudersi di un fiore, al maturare di un frutto – dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e dei nostri gesti. La corrispondenza che esiste fra questi e il mondo che ci circonda diviene così palpabile nel nostro giardino, nato dall’incontro unico e originale del nostro intento – al momento di concepirlo, realizzarlo e prendercene cura – e la natura del posto in cui operiamo.

CONSAPEVOLEZZA DEL GIARDINO
Questo tipo di giardinaggio, che chiamiamo “giardinaggio consapevole”, diviene pratica in grado di promuovere autoconsapevolezza e consapevolezza delle relazioni che legano il nostro divenire al divenire più esteso del mondo fatto di altri esseri umani, animali, piante e minerali coi quali, da sempre, siamo in costante relazione. Questo tipo di consapevolezza ci rende esseri più responsabili, più disposti e capaci a dedicarci attivamente alla trasformazione di noi stessi e dello spazio più prossimo che ci circonda per farne un giardino in grado di accogliere ogni tipo di vita.