Lavorare su se stessi, lavorando in giardino

4 lavorare 225Un giardino è sempre lo stesso eppure siamo sempre stupiti dal vedere come cambia in continuazione. Basta un momento, un battito d’ali, e la libellula che intercettava la luce radente del mattino è andata. Ogni stagione muta, aggiunge, toglie qualcosa che proprio in quel momento, finalmente, ci sembrava aver raggiunto la sua perfezione. Un giardino ci spiazza, soprattutto se ci piace avere tutto sotto controllo. Stiamo freschi… si tratta di comprendere come in giardino c’è sempre un margine per l’inaspettato, il nuovo, il sorprendente. Il giardino ce lo insegna continuamente. Ed eccoci: ora delusi perché una pianta, che volevamo crescesse in un certo modo sta prendendo tutt’altra via, e ora stupiti perché un’altra, che davamo per persa, è coperta di fiori.

Un giardino ci insegna a sorprenderci; soprattutto, ci insegna a fermarci e osservare. Delusi, o incantati, ci offre sempre un’occasione per misurarci con noi stessi oltre che con lui: che cosa ci aspettiamo? che cosa abbiamo fatto per ottenerlo? che cosa riscontriamo? che cosa abbiamo sopravvalutato? che cosa abbiamo trascurato? come possiamo migliorare la situazione? che cosa ha funzionato inaspettatamente? come possiamo migliorare una situazione? che cosa possiamo imparare da questa lezione e riproporre in un’altra parte del giardino?

Ed eccoci pronti, a partire per una nuova sfida!