L’orto giardino – Osservazioni di stagione

1 orto la roggiaLa coltivazione di un orto giardino naturale, accanto alla bontà dei suoi prodotti, rappresenta una valida occasione per entrare e rimanere in contatto con le continue trasformazioni del mondo vegetale nel corso dell’anno.

L’accortezza nel disporre le piante coltivate in gruppi omogenei per esigenze colturali – caratteristiche del terreno, frequenza e consistenza delle bagnature, qualità dell’esposizione al sole, ricchezza del suolo in nutrienti minerali e sostanza organica – e difformi per il loro modo di presentarsi durante le diverse stagioni – per dimensioni e struttura; colore, forma e consistenza delle foglie; presenza di fioriture più o meno vistose; abbondanza e varietà dei frutti come capsule, silique, bacche e baccelli – è un elemento chiave per ottenere scenari sempre vari e interessanti, in grado di regalare bellezza e offrire punti di vista inaspettati sulle diverse piante in modo da esaltarne le caratteristiche più salienti di quel momento.

Allora possiamo inoltrarci nell’orto giardino e scoprire come queste prime settimane d’autunno si rivelano ricche di sorprese e scene capaci di suscitare la nostra ammirazione e il nostro interesse per il continuo mutare delle forme vegetali.

2 basil seedheadsCosì in una aiuola di erbe aromatiche, le spighe dei frutti del basilico, lasciate maturare per raccoglierne i semi, diventano motivo di chiaro valore ornamentale se poste di fronte al fogliame dal verde argentato dell’artemisia e quello più scuro del mirto sul fondo.

3 dill seedsI frutti dell’aneto, raccolti in ombrelle che ci ricordano la volta del cielo puntato di stelle, si avviano alla maturazione, virando di colore dal verdino acido, ancora ricco di giallo, della stagione primaverile estiva ai toni più caldi dell’autunno con le sfumature del miele fino ai bruni più decisi che acquisteranno con la piena maturazione.

4 rosehipsUno sguardo alla siepe mista che delimita il confine del campo ci fa cogliere il rosso vivace delle bacche di rosa canina che spiccano sul tessuto di spighe del prato spontaneo.

7 zinniaAnche i fiori ormai disseccati delle zinnie, possiamo permetterci di conservare senza cimarli nel giardino di campagna affinché vadano a seme ricordandoci che con l’autunno si compie il loro ciclo annuale. La loro bellezza consiste nel contrasto di consistenza e di forme che creano con le piante vicine ancora fiorite e in vegetazione.

5 dillAncora uno sguardo ai frutti dell’aneto e a come contrastano con le infiorescenze rosate dell’origano che cresce in un cuscinetto ai suoi piedi.

8 remember beautyCon l’autunno le piante annuali iniziano a dissecarsi dopo essere andate a frutto e quelle perenni danno avvio a quel processo di demolizione e riassorbimento delle sostanze nutritive ancora disponibili, all’interno dei loro organi di riserva – fusti, radici, bulbi e rizomi. È per questo che le foglie si tingono di gialli e rossi e aranci prima di cadere attivamente e noi assistiamo a questo progressivo dissolversi delle forme e rientrare delle energie nella terra. Qualcosa si addormenta là fuori, nella manifestazione fisica della natura, e qualcosa si ridesta in noi, la voglia di tornare a coltivare la nostra interiorità ora che il campo entra in riposo.

Questa stagione dell’anno, insieme ai prossimi mesi invernali, rappresenta il periodo migliore per pianificare, progettare e investire in lavori di miglioramento e nuove piantagioni nei nostri orti e giardini.

Tutte le immagini di questo articolo e gli schemi di piantagione in esse ritratti sono stati da me realizzati presso l’orto giardino della Az. Agr. Biologica LA ROGGIA, Vaprio D’Adda (MI)